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Fight Racism, l’Escape Room antirazzista torna a Torino per un fine aprile resistente

L’Escape Room Fight Racism torna a Torino in due festival e in due formati diversi.

Per un’esperienza più fluida e meno strutturata, lunedì 25 aprile 2022, allo sPAZIO211 (via Cigna 211, Torino) in occasione dell’ottava edizione di OmegaxResistenza, l’appuntamento annuale organizzato da RadioOhm per festeggiare la Liberazione dal nazifascismo (non occorre prenotare i turni di gioco, just play! Qui l’evento Facebook).

Una seconda opportunità per giocare all’Escape Room, nella sua forma più completa – e destabilizzante! – è venerdì 29 e sabato 30 aprile durante Primavera di bellezza – Piccolo festival resistente a Comala (Corso Ferrucci 65a Torino, qui il programma completo), in collaborazione con ENGIM. Questa installazione è organizzata nell’ambito del progetto SEMI – Storie, Educazione, Migrazioni e Impegno. Questa iniziativa fa parte del progetto Mindchangers.

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Contro il razzismo, insieme: inizia il gioco!

Carri senza cavalli, aerei, jet supersonici e razzi interplanetari. Abbiamo superato ogni limite imposto dalla natura, abbattuto la barriera del suono e quasi eguagliato la velocità della luce! In un futuro non troppo lontano, l’umanità si sente in completo controllo dello spazio e del tempo. La scienza ha oltrepassato tutti i confini e le barriere.

Per dimostrare questa supremazia, gli uomini più potenti della Terra fanno una scommessa: fare il giro del mondo in soli 45 minuti. Il tuo gruppo è stato selezionato per tentare la missione. Prima di intraprendere il viaggio, però, avrete bisogno dell’addestramento necessario: seguite i nostri esperti e preparatevi per questa grande avventura!

Provenienza ed etnia, classe sociale di appartenenza, luogo di nascita, colore della pelle… Le matrici della discriminazione sono molteplici ma hanno tutte un tratto comune: mettono in luce le differenze tra le persone, invece che le caratteristiche che ci accomunano.

Il regolamento di Schengen e le leggi sulla migrazione in Italia e in Europa sono esempi eclatanti di come si possano considerare alcune caratteristiche invece di altre, creando così barriere invisibili, passaporti forti o deboli ed un’intera nomenclatura che comprende migranti regolari e irregolari, richiedenti asilo, rifugiati.

L’obiettivo di questa Escape Room è far riflettere i partecipanti sulle varie forme che il razzismo può assumere, aiutandoli a comprendere le forme di discriminazione più nascoste, che a ben guardare sono sotto i nostri occhi nella vita di tutti i giorni.

Un’esperienza di gioco divertente ma molto seria

La parola a Vittorio Jan Randone, game designer:

“Il razzismo è un fenomeno multiforme e per chi non lo vive sulla propria pelle può essere difficile rendersi conto di tutte le sue possibili espressioni.  Nella creazione di questa escape room abbiamo avuto il privilegio di ascoltare e confrontarci con la storia di vita di una persona, del suo viaggio per arrivare in Italia e del suo impegno per affrontare le sfide quotidiane che un razzismo sistematico impone. 

Fight Racism è il tentativo di restituire la complessità di questo fenomeno. Di ragionare sul perché il colore di un passaporto possa determinare le sorti di una persona, di come la lingua parlata possa essere usata come strumento di oppressione e di quanto la burocrazia possa contribuire a creare ingiustizia.”

Fight Racism è un’Escape Room ideata da Associazione EUfemia in collaborazione con Escape4Change, all’interno del progetto Escape Racism – Toolbox to promote inclusive communities, cofinanziato dalla Commissione Europea all’interno del programma Erasmus+ KA2 e dalla Cassa di Risparmio di Torino.

Partner: Ceipes, Tamaszpont, Aspaym, Coventry University.

Per sapere di più sul progetto clicca qui!

L’Escape Room Fight Racism

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